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Territorio

Dall'ondulato altopiano carsico ai dolci rilievi morenici. Una morfologia estremamente diversificata, che trova il suo indiscutibile fascino proprio in quel mutare dolce, graduale, raramente brusco e comunque sempre armonico.

Ne consegue una varietà e vivacità sia nella flora che nella fauna, oltre nelle risorse minerarie.

La Valle Sabbia ha avuto un ruolo significativo nel contesto del territorio provinciale: poiché è posta nella parte orientale della Lombardia, vicino al Veneto e al Trentino, aperta verso la pianura nella zona di Gavardo, comunicante con il lago di Garda a Tormini e poi, attraverso la Valvestino con Gargnano e Tignale porta verso il Trentino ed il mondo nordico, con numerosi ed agevoli passi verso la media ed alta Valle Trompia, unita alla Valle Camonica a Crocedomini. Nello specifico si entra nella Valle Sabbia, percorrendo la strada statale che da Brescia porta verso al Lago di Garda ed il Trentino Alto Adige, con i Comuni di Serle e Paitone. Proseguendo, si percorrono i Comuni di Gavardo e Villanuova sino ai Tormini. Qui, la strada si biforca: a destra si raggiunge Salò e la sponda gardesana, a sinistra con il Comune di Roé Volciano, si introduce la Valle Sabbia storica.

La strada di fondovalle porta al Comune di Vobarno, dove il paesaggio muta rapidamente.
Continuando, sul lato destro della valle sorge il Comune di Sabbio Chiese, mentre sul lato opposto, si estende la cosiddetta Conca d’Oro, che ospita i Comuni di Preseglie, Odolo, Agnosine e Bione.

Poco più avanti, da Sabbio Chiese, si incontra il Comune di Barghe, da dove è possibile raggiungere il Comune di Provaglio Valle Sabbia.

Procedendo verso Nord, le cime si fanno più aspre ed il paesaggio più montano. La maestosa Corna Blacca con i suoi 2006 m. di altezza domina i borghi che fan corona a Vestone, il Comune che ospita la sede della Comunità Montana. Da qui, dipartono ben quattro valli laterali segnate da altrettanti corsi d’acqua: il Savallese con il torrente di Nozza, i pendii di Pertica Alta e Pertica Bassa con i corsi del Tovere e del Degnane, ed il territorio di Treviso Bresciano, bagnato dal Gorgone.

Salendo verso Lavenone, si scopre il Lago d’Idro, anticamente detto Eridio. Dal Comune di Idro si raggiungono i Comuni di Treviso Bresciano e Capovalle, mentre sulla sponda occidentale sorge il Comune di Anfo.

Più a Nord si colloca Ponte Caffaro, il borgo che separa il territorio bresciano da quello trentino e dove il fiume Chiese sfocia nel lago. Qui, nella Valle del Caffaro, la quale ospita il centro suggestivo di Bagolino, vengono rivolti ammirazione e interesse.

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