Carte In Tavole

Il 13 settembre alla Nozza di Vestone e il 20 settembre al Forno di Tavernole due comunità montane si sono confrontate sulle modalità del “fare” cultura. Sarebbe più completo e forse corretto scrivere che si sono confrontate sui possibili strumenti e procedure per sviluppare alcuni servizi ed esperienze culturali. Ma già dalla considerevole risposta di pubblico e dall’invito alla riflessioni avanzato dall’assessore Bonomi il 13 mattina gli incontri denominati “Carte in tavola” hanno assunto una singolare valenza permettendo di porre proprio l’accento su diversi aspetti dell’odierno “fare” cultura. I relatori che si sono succeduti in Val Sabbia e in Val Trompia, gli interventi durante i dibattiti e in modo particolare i gruppi che a Tavernole sono stati protagonisti hanno sollevato problematiche e avanzato proposte operative di particolare interesse.
L’oggetto degli incontri erano i servizi culturali che in questi anni hanno preso corpo attraverso i Sistemi bibliotecari, archivistici e museali e la prospettiva dei cosiddetti Sistemi Culturali Integrati rispetto al territorio. Una tavola invitante che, come auspicato, ha potuto raccogliere diverse “carte” di discussione.
Alla Nozza, come previsto nel programma, ci si è concentrati sulle tre discipline che fanno da riferimento ai servizi attivati. Igino Poggiali per gli le biblioteche, Roberto Cerri per gli archivi e Giuseppe Muscio per i musei hanno sottolineato, illustrando esperienze a livello nazionale, come i servizi culturali debbano essere pronti a sperimentare esperienze innovative di collegamento con il territorio, impegnandosi ad “ascoltare” le richieste della comunità e, dove queste non ci siano, sforzarsi di trovare le forme più proficue per sollecitarle. In questa prospettive le biblioteche che con la propria presenza offrono alle comunità, oltre al patrimonio librario, informazione e sperimentano inconsueti collegamenti, per esempio, tra pediatria e lettura per bambini. Gli archivi che oltre ad avere impegni di tutela di “vecchi” documenti si spingono ad un confronto con la didattica della storia, il teatro, la narrativa e le mostre. I musei che mantenendo la  “conservazione” e la “valorizzazione” come principi irrinunciabili  accantonano  l’illusione della redditività dei beni culturali e si concentrano sulle forme migliori per far conoscere il patrimonio. 
Sollecitazioni e possibili percorsi che hanno introdotto la seconda parte della giornata  in cui si prevedeva la formazione di operatori come tavolo di discussione. Proprio su questo punto Daniela Bondielli per l’Università di Pavia e Simona Gavinelli per la Cattolica di Brescia si sono confrontate con Pierfranco Brunori dello IAL Lombardia. Dalle reciproche riflessioni  è sorto il problema come sia necessario individuare un percorso formativo che coniughi acquisizione di principi delle dottrine ed esperienza sul campo. Una sollecitazione che segnala una urgenza se si prevederanno nel prossimo futuro proprio lo sviluppo di servizi culturali.
Il 20 settembre a Tavernole con Alberto Garlandini della Regione Lombardia, Alex Turrini della Bocconi di Milano e Piera Domeniconi della Provincia di Bologna si è scandagliata la proposta dei sistemi integrati. La collaborazione tra gli enti, la comunanza di obiettivi, un linguaggio comune, la condivisione con il territorio, la formazione del volontariato, la preparazione degli operatori, le possibili risorse economiche, le forme di gestione museale (reti, sistemi, distretti) sono stati gli elementi affrontati.
La parola poi è passata alle varie realtà che in entrambe le valli operano nel settore dei beni culturali.  Associazioni, cooperative, gruppi oltre che a presentarsi hanno approfondito attraverso le proprie esperienze e aspettative  i temi introdotti dai relatori. Il susseguirsi di riflessioni ha posto l’accento anche su informazione, coordinamento, difficoltà logistiche, economiche che alcune realtà vivono. Per la Valtrompia è stato osservato la necessità di mantenere il coinvolgimento delle realtà in ogni momento di valorizzazione del patrimonio culturale locale e, proprio su questo aspetto, è risultato di un certo interesse il percorso di formazione del Sistema Museale della Valsabbia plasmato attraverso il coinvolgimento delle realtà museali con il preciso intento di partire  dal territorio.
Le due giornate si sono chiuse con alcuni intenti: la pubblicazione degli atti e  l’impegno di individuare le forme per proseguire il confronto tra le due valli facendo tesoro delle diverse esperienze dei gruppi e dei servizi culturali già presenti. Intenti di per sé già di integrazione.

Realtà culturali e museali presenti e che sono intervenute nelle due giornate
Associazione Culturale Hydra, Idro.
Associazione Museo del Lavoro, Vestone.
Civico Museo Archeologico della Valle Sabbia, Gavardo.
Gruppo Grotte, Gavardo.
Museo della Civiltà Contadina e dei Mestieri, Sabbio.

Siscotel

PROVINCIA

Secoval srl
PAGINE CONFORMI ALLE DIRETTIVE XHTML, CSS, WAI DEL W3C
Valid XHTML 1.0 Transitional    CSS Valido!    Level A conformance icon, 
          W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0